Mountain Bike

Ogni percorso è presentato con un testo descrittivo inerente al contesto ambientale o storico, alcuni cenni sulla ciclabilità, eventuali informazioni di carattere generale e curiosità sui luoghi attraversati, oltre alle caratteristiche tecniche quali lunghezza, tipo di fondo, difficoltà, tempo di percorrenza. I percorsi riportano un numero progressivo puramente indicativo, infatti, non potranno essere individuati cartelli di segnalazione lungo il tracciato e si muovono da Pergine Valsugana per spostarsi poi verso Roncegno Terme. Al fine di facilitare l’ospite tutti i percorsi sono stati rilevati grazie all’uso di GPS ed i relativi tracciati possono essere scaricati presso la sede dell’Azienda per il Turismo Valsugana Vacanze.
Nella descrizione degli itinerari viene indicato un punto di partenza, dove normalmente nelle vicinanze si trova un comodo parcheggio, così come un senso di percorrenza. Indipendentemente da questi è possibile, però, trasferirsi da una tracciato ad un altro, personalizzando così a propria discrezione e secondo l’estro sportivo del momento il circuito prescelto. Si tenga presente, inoltre, che da qualsiasi punto della Valsugana ci si può immettere nel percorso evidenziato sulla cartina.

Per quanto riguarda il grado di difficoltà si è cercato di individuare una serie di percorsi in grado di soddisfare le esigenze di tutti i nostri ospiti quindi sarà possibile trovarne di:
facili ovvero adatti a tutti i tipi di bicicletta, pendenze nulle o facili, con possibilità di strada bianca o sterrata;
di media difficoltà quando si tratta di tracciati asfaltati ed in pianura, con pendenze di una discreta rilevanza, dove è richiesto un certo impegno fisico ed in fuoristrada un minimo di tecnica di guida;
difficili su asfalto e sterrato, con pendenze medio elevate, consigliati a ciclisti con buona preparazione fisica ed abituati alla sella.

Legenda:
L = Lunghezza itinerario espresso in Km
T = Tempo di percorrenza espresso in ore

DIFFICOLTA’ ITINERARIO L T
FACILE N°3 I piccoli laghi del perginese

N°8 Giro del Castello di Pergine

N°13 Giro del Lago di Levico

N°16 Giro dei Meli di Caldonazzo

N°17 Giro delle Terme..

7

8,40

13,8

12

29

1,30

0,45

1,45 – 2,00

0,50

1,30

MEDIA N°1 Giro del lago di S.Colomba…

N°2 Altopiano di Pinè

N°7 Giro Malga Susà

N°10 Giro dei Prati imperiali

N°11 Vetriolo-Malga Masi-La Bassa

N°14 Panoramica L. di Caldonazzo

N°15 Calceranica Centa San Nicolò

N°18 Val di Sella

20,34

24,20

17,40

23,20

17

13,8

27,45

29

2,30 – 3,00

2,30 – 3,00

2,30 – 3,00

2,30

2,30

1,45 – 2,00

3,30 – 4,00

3,30

DIFFICILE N°4 Giro dei Baiti di Viarago

N°5 Giro della Val dei Mocheni

N°6 Giro della Marzola

N°9 Vignola Panarotta

N°12 Levico – Vetriolo

N°19 Giro dei castagni di Roncegno

21,7

22,35

26,45

17

20

23

2,30 – 3,00

3,00 – 3,30

3,00 – 3,30

2,30

3,50

2,45


ITINERARI

1. GIRO DEL LAGO DI S.COLOMBA E DELLE CAVE DI PORFIDO
PARTENZA/ARRIVO: MADRANO
LUNGHEZZA: km 20,34
DISLIVELLO: mt 760
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 02,30 – 03,00
DIFFICOLTA’: MEDIA
Si parte dall’incrocio tra la strada sterrata che esce dal biotopo di Madrano e la SP per Baselga di Pinè (vi è un parcheggio che può essere utilizzato). Si segue la Sp sino al paese di Nogarè e si continua sino all’incrocio per la strada delle Quadrate che si imbocca e si scende fino a bivio per il paese di Fornace. Si sale verso il paese attraversandolo sino alla parte più alta dove si prende per Via Strada Nuova. Si prende poi la strada sterrata sulla sinistra e si seguono le indicazioni per “percorso Monte Piano” percorrendo lo spettacolare strapiombo della cave di porfido. Si segue il percorso nel bosco segnalato da cartelli bianco verdi indicanti MP BIKE fino ad un grande prato. Qui si gira a destra sino a raggiungere il percorso SAT 421 che si percorre fino al lago di S.Colomba dove si trova la strada asfaltata. Si prende a sinistra in discesa passando S.Agnese, Mazzanigo, Bampi e Torchio. Attraversata la SP si scende per la stretta stradina che porta in loc. Sille di Civezzano dove si risale per Madrano e si raggiunge il punto di arrivo.
2. ALTOPIANO DI PINE’
PARTENZA/ARRIVO: LAGO DI CANZOLINO
LUNGHEZZA: km 24,20
DISLIVELLO: mt 1.100
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 02,30 – 03,00
DIFFICOLTA’: MEDIA – IMPEGATIVA
Si parte dal parcheggio dell’Hotel Miralago in prossimità del lago di Canzolino per proseguire in salita in direzione di Pinè. Dopo circa 700 mt vi è una strada sulla sinistra con indicazione Bus che si imbocca. Dopo un’impegnativa salita si raggiunge l’abitato, è consigliato uno stop e visita alla chiesetta che si affaccia sulla valle con una splendida vista lago. Si prosegue, in salita, lungo l’unica strada asfaltata seguendo le indicazioni per Montagnaga. Una volta raggiunto il centro si seguono le indicazioni per loc. Bernardi per poi proseguire verso sinistra seguendo le indicazioni per il Biotopo Laghestel che si attraversa lungo una strada sterrata. Raggiunta nuovamente la strada asfaltata seguire le indicazioni prima per Miola (dove è presente il famoso stadio del ghiaccio oggetto di molti campionati mondiali), quindi per Faida. Si entra nell’abitato oltrepassandolo e continuando lungo una strada asfaltata in discesa. Si raggiunge così loc. Buon Riposo dove si incrocia la SP. Si piega a sinistra in discesa per, dopo alcuni tornanti, raggiungere il punto di partenza in prossimità del lago.
3. I PICCOLI LAGHI DEL PERGINESE
PARTENZA/ARRIVO: CENTRO SPORTIVO DI PERGINE VALSUGANA
LUNGHEZZA: Km 7
DISLIVELLO: m 135
QUOTA MAX: m 625
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1,30
DIFFICOLTÀ: FACILE
Si parte dal parcheggio del centro sportivo di Pergine Valsugana costeggiando il torrente Ferina, si prende per Brazzanighe e dopo alcuni metri, sulla sinistra, si trova la stradina che passa accanto al Lago Costa. Si prosegue sempre diritti e dopo aver passato alcune abitazioni si gira a destra, si attraversa un ponticello e ci si collega alla strada principale. Si prosegue, a sinistra si vede il lago di Canzolino. Dall’Hotel Miralago si gira a sinistra, si seguono le indicazioni per la passeggiata dei piccoli laghi fino alla strada principale per poi immettersi sul sentiero pianeggiante che porta al lago di Madrano. Il percorso prosegue su sterrato; si segue sempre il simbolo del percorso dei piccoli laghi. Ora si continua su asfalto, ci si inoltra nel bosco, si trovano alcune case (loc. Massenza), si arriva ad un bivio e si gira a sinistra. Si prende via dei Gregiati ed il nostro itinerario continua su asfalto; ad un certo punto il sentiero diventa nuovamente sterrato, attraverso i vigneti, per poi proseguire erboso. Si avanza fino a passare il campo sportivo per poi tornare su asfalto. Arrivati ad una biforcazione si prende il sentiero dei piccoli laghi, a sinistra. Alla croce si gira a destra. Si continua fino ad arrivare al centro abitato (alla nostra destra vediamo l’edificio scolastico) e dopo aver passato alcune case, si seguono le indicazioni per Casalino. Si gira a destra, per arrivare al biotopo del Lago Pudro. Il percorso continua su sterrato fino ad arrivare alla fine del nostro itinerario.
4. GIRO DEI BAITI DI VIARAGO
PARTENZA/ARRIVO: VIARAGO
LUNGHEZZA: Km 21,7
DISLIVELLO: m 760
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,30 -3,00
DIFFICOLTÀ: MEDIO ALTA
Partenza dalla chiesa di Viarago. Si procede in direzione del teatro attraversando l’abitato sino a ricongiungersi con la SP. Si segue l’indicazione per S.Orsola tenendo la sinistra e entrando nel paese di Mala. Prima del viadotto si svolta a sinistra in direzione loc. Agnolotti e dopo solo 30 metri si rigira a sinistra per iniziare una lunga salita asfaltata seguendo le indicazioni per il ristorante Capriolo. Dopo circa 5 km all’incrocio si prende a sinistra per iniziare una lunga discesa (a destra a 200 metri il ristorante). Incontrate le prime case porre molta attenzione ad una strada sulla sinistra per Dos del Quarzo che va imboccata girando quasi a 360°. Dopo circa 2,3 km imboccata via Maso Fenugola, dopo circa 200 metri, si gira a destra su sterrato (prima di raggiungere il maso). A circa 300 metri si incontra una stanga che si supera e si prosegue su strada principale. Dopo 300 metri si raggiunge un trivio si tiene la destra imboccando il tratto pianeggiante sino a raggiungere e superare il lago Restel. Dopo 450 metri, al termine di una leggera discesa, prima del torrente si gira a sinistra in discesa (fare attenzione alle foglie e ai sassi) sino a ricongiungersi con una strada asfaltata. Si prende, quindi, a sinistra prima in piano, poi in leggera discesa. All’incrocio con la strada principale in prossimità di un capitello si gira a sinistra per ritornare al punto di partenza di Viarago.
5. GIRO DELLA VAL DEI MOCHENI
PARTENZA/ARRIVO: CANEZZA
LUNGHEZZA: Km 22,35
DISLIVELLO: m 675
QUOTA MASSIMA: m 1170
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,00 – 3,30
DIFFICOLTA’: ALTA
Si parte dall’abitato di Canezza seguendo le indicazioni per Frassilongo e la SP. Inizia una lunga e costante salita a volte nel bosco e poi tra i prati con splendida vista sulla Valle. Superato Frassilongo si prosegue per Fierozzo, lo si supera per continuare in direzione Palù del Fersina che non si raggiunge in quanto poco prima dell’abitato, superato un lungo viadotto, si devia a destra ripassando sotto al ponte. Si inizia quindi una discesa lungo la destra orografica del torrente Fersina sino a raggiungere il punto di partenza a Canezza. La discesa è quasi interamente su sterrato. Durante la salita per prendere fiato è consigliata una visita al maso Filzerhof.
6. GIRO DELLA MARZOLA
PARTENZA/ARRIVO: RONCOGNO
LUNGHEZZA: km 26,45
DISLIVELLO: m 800
QUOTA MASSIMA: m 1170
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,00 – 3,30
DIFFICOLTA’: ALTA
Si parte dal parcheggio in prossimità della chiesa. Si sale tra le case della frazione, superati una fontana e il monumento ai caduti di guerra, dopo alcuni metri, si gira a destra su un ponticello. Si percorre una stradina piuttosto impegnativa fino ad arrivare al Passo del Cimirlo a quota 733 m.. Si prosegue a sinistra in salita su strada asfaltata nel bosco in direzione “Rifugio Maranza”. Si percorre un tratto in piano con vista panoramica sulla Valle dell’Adige e la Città di Trento. Continuare fino alla “loc. Pra Marquart”, 500 metri c.a. dopo l’ex polveriera, dove si prende la strada forestale sulla destra delimitata da una stanga. Si continua su strada sterrata nel bosco con a tratti vista sulla Città di Trento, dopo poco più di 2 km si arriva ad un incrocio chiamato “delle 4 strade” con indicazione a sinistra per Rifugio Marzola, a destra per Rifugio Bindesi / Villazzano. All’incrocio si prosegue diritti fino a raggiungere un sentiero sulla sinistra in prossimità di una curva, dove la strada si restringe ed inizia a scendere più ripida conducendo al Forte Brusafer. Si prende il sentiero a sinistra, nella boscaglia, e si prosegue (consigliato a piedi a piedi per c.a. m 20) fino a raggiungere la strada forestale. Si procede sulla strada forestale sterrata, si oltrepassa la stanga e si continua dritti seguendo indicazione “Marzola Bike”. Sulla destra si può godere la vista sulla Val Sorda. Si prosegue in discesa fino a raggiungere e superare un’altra stanga la si supera, e si sale fino a raggiungere e superare un’ulteriore stanga. Si continua in discesa seguendo indicazioni “60 km della Vigolana / Masi di Vigolo”. Finita la strada sterrata inizia la strada asfaltata che conduce a Vigolo Vattaro. Si prosegue verso il parco e Castel Vigolo; si arriva al santuario del Feles per scendere a Bosentino, quindi alla frazione Migazzone. Si continua verso S. Caterina su strada pianeggiante e attraversato un suggestivo castagneto si arriva al centro abitato. Percorsi 50 metri in discesa dopo la chiesa, si prende verso Maso Begher. Superati i due tornanti, troviamo la casa, si gira a destra su strada sterrata ed in pochi minuti siamo a Maso Posser. Si prosegue in discesa sull’asfalto fino al tornante; a sinistra parte un’altra stradina sterrata, che in un chilometro ci farà arrivare alla frazione S. Vito. Da qui si continua in direzione di Susà, dove dopo la chiesa all’inizio della strada che la collega con Pergine, si prende a sinistra la stradina asfaltata tra campi e frutteti e si continua verso Costasavina; dove raggiunta la chiesa si prosegue per Roncogno.
7. GIRO MALGA SUSA’
PARTENZA/ARRIVO: SUSA’ DI PERGINE
LUNGHEZZA: km 17,40
DISLIVELLO: m 930
QUOTA MASSIMA: m 1050
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 02,30 – 03,00
DIFFICOLTA’: MEDIA
Si parte da Susà in prossimità della chiesa andando in salita. Alla fine del centro abitato al Capitello si gira a destra e si sale lungo la stradina che passa dietro alla casa in “Via delle Callare”. Si continua fino al bivio con “Via alla Malga”. Inizia qui la salita che, prima su asfalto e poi su sterrato, sale in quota fino sotto la base della Marzola. Si continua a salire seguendo la forestale nel bosco e si ignorano altre indicazioni e sentieri. Si giunge così alla fine della salita in prossimità di una stanga a mls 1155. Passata la stanga si continua dritti su strada forestale (a poca distanza della quale sulla sinistra si gode di un’ottima vista sul lago di Caldonazzo e sulla Valsugana) Si continua in discesa fino a giungere ad una cabina del metanodotto. Dopo pochi minuti si arriva ad un bivio con indicazione per il Vivaio Forestale. Si prosegue in discesa seguendo le indicazioni per “33 Piani di Bosentino” fino al bivio dove si gira a destra e dopo ca. 100mt si rigira a sinistra, prendendo una strada forestale ripida, fino a Castel Vigolo, gli si gira intorno seguendo la strada, ed al bivio si prosegue girando a destra in direzione Bosentino. Si passa il ponticello e si sale a sinistra lungo la strada forestale nel bosco seguendo indicazione “Giro dei Masi – 60 km della Vigolana/32 Feles”. Si procede in salita fino ad una stanga che si supera per poi giungere ad un bivio e si gira a sinistra in direzione “60 km della Vigolana / 32 Feles”. Si continua a salire su strada asfaltata godendo della vista panoramica sulla valle sottostante fino al bivio dove si gira a destra seguendo le stesse indicazioni. Si continua in discesa fino a “Maso Tofol” ed al capitello si sale dietro al Maso e si procede dritti ignorando altre indicazioni. Si raggiunge così, dopo leggero sali/scendi nel bosco, “Maso Pergher” da dove si prosegue in salita passando dietro al maso stesso. Poco dopo si giunge a “Maso Eccher”. Si passa dietro al Maso ed al “Capitello” si entra nel bosco in direzione “13 Giro dei Masi de Castagnè” e si prosegue in discesa su strada forestale sterrata. Durante la discesa si ignorano le altre indicazioni. Si ritorna a salire su strada asfaltata fino ad arrivare a “Maso Frizzi”, lo si oltrepassa, e si continua a salire seguendo sempre le indicazioni “13 Giro dei Masi de Castagnè”. Passato “Maso Toldi” si continua in discesa, tenendo la destra, seguendo stesse indicazioni fino a giungere prima a “Maso Ungherle” e dopo poco a “Maso Poper”. Si prosegue a sinistra in direzione Susà che si raggiunge dopo una breve discesa.
8. GIRO DEL CASTELLO DI PERGINE
PARTENZA/ARRIVO: Castello di Pergine
LUNGHEZZA: km 8,40
DISLIVELLO: m 350
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 0,45
DIFFICOLTA’: FACILE
Si parte dal parcheggio alla base del Castello di Pergine prendendo la strada sterrata a destra in discesa verso il paese di Pergine. Dopo pochi metri ci si mantiene sulla destra costeggiando il limite del bosco e del centro abitato. Si continua su strada sterrata sino a raggiungere una strada asfalta. Si prende a destra e, dopo poco è possibile avere, sulla destra, un’ottima vista del castello e della sua fortificazione. All’incrocio ci si tiene sulla destra per poi raggiungere lo stop con la SP dove si gira nuovamente a destra e dopo 300 mt in prossimità della Chiesetta si gira a sinistra passando per loc. Masetti. Si seguono quindi le indicazioni per Zava che si raggiunge dopo un’impegnativa ma breve salita. Si attraversa l’abitato e tenendosi sulla destra si inizia una discesa su strada sterrata. Si attraversano prima i campi e i meleti per poi entrare nel bosco. Qui la discesa diventa impegnativa sino a raggiungere la strada asfaltata. Tenendosi sulla destra con un leggero sali scendi si raggiunge nuovamente loc. Masetti. Attraversando la SP si segue l’indicazione Castello per raggiungere poco dopo il parcheggio e il punto di partenza.
9. VIGNOLA PANAROTTA
PARTENZA/ARRIVO: VIGNOLA
LUNGHEZZA: Km 17
DISLIVELLO: m 1400
QUOTA MAX: m 1550
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,30
DIFFICOLTÀ: ALTA
Si parte dal tornante 5 in prossimità dell’abitato di Vignola. Si supera il torrente per iniziare il percorso nel mezzo del bosco. Dopo circa 300 metri all’incrocio si prende a destra e si inizia una lunga discesa sino a raggiungere un bivio con altra strada forestale si tiene quindi la sinistra per iniziare a salire. Dopo circa 1,5 km si raggiunge la SP per Vetriolo al tornante 5 si tiene la sinistra continuando in salita sull’asfalto sino al tornate 9 in prossimità di un capitello. Qui si gira a destra su sterrato nel bosco (strada delle Michelote). Dopo 300 mt si tiene la sinistra in salita e si prosegue ignorando le altre strade minori di immissione sino a raggiungere loc Compet e sbucare nuovamente sulla SP in prossimità degli hotel. Si seguono le indicazione per Panarotta e dopo 3,5 km di salita si gira a sinistra in discesa in direzione Malga Montagna Granda raggiungendo la base dell’impianto La Malga della Panarotta. Da qui si gode un’ottima vista sulla Valle dei Mocheni sottostante e il gruppo del Brenta sullo sfondo. Si lascia l’impianto sulla destra e si prende per la strada sterrata in discesa in direzione dell’altro impianto di risalita Rigolor poco prima del quale si svolta a sinistra per iniziare una lunga discesa in mezzo al bosco. Si raggiunge e si supera la Baita dei Cavai simpatica struttura in legno, e sempre tenendo la sinistra si prosegue nella discesa sino a raggiungere la strada asfaltata che si imbocca tenendo la sinistra (se si vuole andando a destra si può raggiungere il caratteristico abitato di Falesina). Dopo poco si raggiunge il centro di Vignola che si attraversa sino a raggiungere lo stop con la SP. Si gira quindi a destra e in un centinaio di metri si raggiunge il punto di partenza.
10. GIRO DEI PRATI IMPERIALI
PARTENZA/ARRIVO: KAMAUWRUNT
LUNGHEZZA: Km 23,20
DISLIVELLO: m 840
QUOTA MAX: m 1770
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,30
DIFFICOLTÀ: MEDIO-ALTA
Si parte da Kamauwrunt seguendo la strada in salita asfaltata in direzioni prati Imperiali. Dopo circa 1 km, ci si tiene sulla sinistra imboccando la strada forestale sterrata che sale in direzione del “Maso Colerbisc / Prati Imperiali”. Si continua in salita seguendo le indicazioni per Prati Imperiali. La strada forestale a tratti diventa asfaltata. Dopo un sali scendi si superano i Prati Imperiali e si seguono le indicazioni per Malga Pletzen. Da Malga Pletzen si continua la discesa su asfalto sino a congiungersi con la SP. Si prende quindi a sinistra in discesa passando per Fierozzo. Dopo l’indicazione Maso Puech riprende a sinistra in direzione Kamauwrunt. Inizia l’ultima impegnativa salita che ci riporta al punto di partenza.
11.VETRIOLO – MALGA MASI – LA BASSA
PARTENZA/ARRIVO: VETRIOLO
LUNGHEZZA: Km 17
DISLIVELLO: m 390
QUOTA MAX: m 1810
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,30
DIFFICOLTÀ: MEDIA
Con partenza dal parcheggio antistante Maso Vetriolo Vecchio, si sale a sinistra lungo la strada forestale (indicazione Malga Masi – Panarotta 2002), comoda anche se in salita soprattutto nella prima parte, per arrivare (escludere ogni deviazione) a Malga Masi dopo circa 3,5 Km. All’uscita del bosco, al termine dello sterrato, prima della malga possiamo ammirare il panorama della zona di Levico Terme. Dalla malga si prosegue, sempre in salita su percorso prevalentemente erboso, anche se abbastanza impegnativo per la presenza di sassi, per arrivare alla sella “La Bassa”. Qui abbiamo la possibilità di scegliere altre direzioni dato che si incrociano altre strade e percorsi. Si prende la strada sterrata a sinistra (indicazione La Bassa) e si scende fino allo Chalet Panarotta 2002. Si continua a sinistra passando attraverso gli impianti fino al Rifugio Panarotta. Da qui prima si sale seguendo la strada sterrata che porta all’arrivo degli impianti e poi si scende attraverso il prato a sinistra dello skilift del Campo Scuola e si segue l’indicazione Giro del Furet, che dopo un breve tratto su erba, diventa sterrato e porta attraverso il bosco alla strada forestale. Si prende la strada a sinistra e dopo alcune centinaia di metri, si trova l’indicazione “Strada dei Siori”. Si continua diritti passando davanti all’ex Hotel Trento ed al nuovo Stabilimento Termale per trovarsi nuovamente al parcheggio del Bar.
12. LEVICO – VETRIOLO
PARTENZA/ARRIVO : LEVICO TERME
LUNGHEZZA: Km 20
DISLIVELLO: m 881
QUOTA MASSIMA: m 1495
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,50
DIFFICOLTÀ: ALTA
Si parte dal parcheggio in prossimità del bivio tra la strada per Vetriolo e la Strada dei Baiti, poco fuori l’abitato di Levico. Si prende la direzione a sinistra per loc. Compet Panarotta. Si continua in salita su strada asfaltata oggetto di una tappa del Giro d’Italia. La rinomata salita è oggetto anche di corse di macchine, moto e altri sport in salita. Al tornate 9 in prossimità di un capitello si gira a destra su sterrato nel bosco (strada delle Michelote). Dopo 300 mt si tiene la sinistra in salita e si prosegue ignorando le altre strade minori di immissione sino a raggiungere loc Compet e sbucare nuovamente sulla SP in prossimità degli hotel. Si continua a destra prendendo la salita per Vetriolo, consigliata una sosta al culmine sia per godere della vista sia per prepararsi alla discesa. Da qui si inizia la discesa sino al punto di partenza passando tra boschi prati e molti baiti che vengono utilizzati come luogo di vacanza sia nel periodo invernale che estivo.. (consigliato invertire il percorso).
13. GIRO DEL LAGO DI LEVICO
PARTENZA/ARRIVO: LEVICO TERME SPIAGGIA PUBBLICA
LUNGHEZZA: Km 13,8
DISLIVELLO: m 270
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1,45 – 2,00
DIFFICOLTÁ: BASSA-MEDIA
Dal parcheggio presso la spiaggia pubblica del lago di Levico si costeggia il lago (lasciandolo sulla sinistra) per poi salire in direzione del centro. Arrivati all’incrocio si gira a sinistra e dopo 150 mt si tiene la destra arrivando al Parco Prime Rose che si costeggia (volendo salire per circa 400 metri, si trova l’antica chiesetta di San Biagio. Si ritorna per lo stesso percorso). Si continua a seguire la strada asfaltata in leggera salita. Dopo una curva a destra bisogna piegare bruscamente a sinistra per immettersi su strada sterrata con breve ma intensa salita. Si entra così nel bosco, dopo circa 700 metri ci si tiene sulla destra in direzione Forte delle Benne. Si costeggia sulla destra un vigneto e sbucati sulla strada forestale girando a destra, dopo pochi metri, si giunge ad una stanga che si supera per raggiungere il forte. Si consiglia di pedalare intorno alle mura e soffermarsi sulla vista prima del lago di Levico e poi della città. Ci si riimmette sulla strada forestale seguendola in discesa sino a raggiungere la strada asfaltata che si attraversa per imboccare sulla destra una nuova discesa. In prossimità delle case dell’abitato di Visitainer si gira a sinistra (strada sterrata in discesa). Dopo pochi metri si gira a destra seguendo le indicazioni del sentiero della Pace e giro del lago. Superato il ponticello nel bosco ci si tiene sulla sinistra seguendo la stradina che ci porta sulle sponde del lago che si costeggia per tutto il lato a ridosso del bosco. Si prosegue sulla strada forestale sterrata sino a giungere ad una stanga. Qui si prende in salita a destra su strada asfaltata sino a raggiungere la strada principale di collegamento tra Tenna e Levico. Si prende quindi a sinistra in discesa terminata la quale dopo circa 250 mt, prima di raggiungere l’incrocio, si gira sinistra immettendosi sulla ciclabile che costeggiando il Brenta riporta verso la sponda del lago. Raggiunto l’incrocio con la strada si gira a sinistra per continuare dritti sino al punto di partenza.
14. PANORAMICA LAGO DI CALDONAZZO
PARTENZA/ARRIVO: LOC. BRENTA
LUNGHEZZA: Km 13,8
DISLIVELLO: m 270
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1,45 – 2,00
DIFFICOLTÁ: MEDIO BASSA
Si parte dal parcheggio in prossimità della Statale e del Ristorante Al sole. Lasciato il ristorante si sale e dopo pochi metri si trova l’indicazione del tracciato della Via Claudia Augusta Altinate. Si tiene la sinistra e dopo una leggera salita asfaltata inizia lo sterrato che continua pianeggiante all’ombra di acacie e vigneti. Si continua su strada sterrata che offre un bel panorama del lago di Caldonazzo e, all’incrocio con la strada principale asfaltata, si gira a sinistra in discesa in direzione lago spiaggia. Al primo tornante si imbocca la prima stradina in salita a destra che dopo pochi metri diventa sterrata. Si continua nel bosco con vista sulla sinistra dall’alto del lago di Caldonazzo. Alle prime case si continua su strada asfaltata in leggera salita. Quando vi è una brusca curva a destra si continua dritti in discesa per strada sterrata verso il paese di Ischia. Si attraversa la parte nuova sino a giungere, in prossimità della chiesa, sulla strada provinciale che, prendendo la destra, si segue in salita in direzione Tenna passando per la pineta di Alberè. Iniziata la discesa dopo circa 300 mt, si tiene la destra entrando nel centro del paese di Tenna lasciando la chiesa sulla sinistra, terminata la discesa si prosegue dritti per Via Roma. Dopo circa 150 mt al capitello si mantiene la sinistra per Via S. Valentino sino a raggiungere il forte e una vista splendida sul lago e la città di Levico. Si continua per lo sterrato e dopo aver attraversato vigneti e bosco ceduo del Colle di San Valentino ci si trova alla storica chiesetta dagli interessanti affreschi ed architettura medioevale. Si scende poi lungo la stradina sino alla strada asfaltata che porta nuovamente al punto di partenza.
15. CALCERANICA CENTA SAN NICOLO’
PARTENZA/ARRIVO: Piazza Municipio di Calceranica al Lago
LUNGHEZZA: km 27,45
DISLIVELLO: m 890
QUOTA MASSIMA: m 1200
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30 – 4,00
DIFFICOLTA’: MEDIO ALTA
Si parte dal parcheggio antistante al municipio di Calceranica in direzione di Caldonazzo. Si attraversa il centro abitato immettendosi sulla SP in direzione Caldonazzo entrando per il centro del paese sino a raggiungere e superare la chiesa e il Castello della Magnifica Corte Trapp. Al termine delle mura si gira a destra su strada sterrata prima pianeggiante tra i meli e poi in leggera salita seguendo indicazioni “60 km della Vigolana” fino alla strada asfaltata da dove si continua a sinistra in salita. In prossimità di “Villa Rosa” inizia la strada forestale sterrata. Si arriva così ad un bivio (su di un tornante) si piega a sinistra seguendo la strada forestale. Al bivio con la “Torre dei Sicconi” si prosegue a destra seguendo direzione Campregheri . Dalla piazza con capitello si gira a sinistra e si continua fino alla chiesa del paese. Si procede su strada forestale in salita seguendo indicazioni “1 Vigolana” ignorando altre indicazioni. Dopo 300 mt ad un bivio e si prosegue dritti, tenendo la sinistra, in direzione “13 La Genzianella”. La strada si stringe e si riallarga tra sali e scendi sino a giungere a Loc. Rossi” (Uezzi). Si prosegue per Centa S. Nicolò, passando dietro alla chiesa e si continua in salita su strada asfaltata. Si segue l’indicazione per “Carbonare” fino ad arrivare al Rist. al Bosco. Si attraversa la SP e si continua prendendo la stradina in salita (primo tratto asfaltata poi sterrato) che passa dietro al ristorante. Al bivio si prosegue a destra in salita in direzione “Tiecheri” giungendo alla fontana nella piazzetta. Si percorre quindi la strada bianca a sinistra della fontana attraversando prati e frutteti (si ignorano altre indicazioni) fino ad arrivare alla rotonda sulla SP. Si prosegue a sinistra imboccando la strada forestale che entra nel bosco seguendo indicazioni “Dos del Bue/Rif. Madonnina”. Si continua in discesa (fondo ghiaia/terra battuta) ignorando altre indicazioni. In “Loc. Dos Alt” si prosegue dritti in direzione “60 km della Vigolana – Paludei / Foscur”. Si continua in discesa e si oltrepassa prima la Val dei Tabacari e poi il Maneggio, giungendo al Rif. Madonnina. Si riparte in discesa fino a giungere alla Malga Bue. Qui finisce lo sterrato ed inizia la discesa su strada asfaltata fino a raggiungere il centro abitato di Vattaro. Entrati nel paese prima di una curva, si gira a destra e si oltrepassa un ponticello. Qui si gira subito a sinistra seguendo indicazioni “22 Giro dei Mulini di Vattaro”. Si passa sotto il sottopassaggio con la SP e si continua, tenendo la destra. Si arriva così in “Loc. Albio” da dove si prosegue a sinistra seguendo la stessa indicazione. Si continua fino al bivio con il capitello e si gira a destra direzione Bosentino. Si procede in discesa superando la chiesa e il cimitero e si continua su strada stretta asfaltata che passa attraverso dei frutteti per diventare poi sterrata e condurre al Molino Andreatta. Alla fine dello stretto sentiero nel bosco si passa un ponticello in legno e si scende a destra fino alla strada asfaltata (ignorare l’indicazione “22 Giro dei Mulini di Vattaro che riconduce a Vattaro). Si procede a sinistra in salita per ca. m 200 e si gira a destra, all’altezza della stalla dei cavalli che si trova sulla sinistra, prendendo la strada forestale sterrata in direzione “1 Vigolana”. Questa strada forestale passa nella campagna sotto al centro abitato di Bosentino. Si attraversa un ponticello e si continua in leggera salita tra i frutteti e si arriva così sulla SP da dove si continua a destra in discesa seguendo la strada fino a giungere al piazzale antistante l’Albergo Begher dove si imbocca in discesa il sentiero sulla sinistra dell’albergo fino ad arrivare al centro abitato di Calceranica al Lago. Si attraversa il ponte sul Torrente Mandola per arrivare al punto di partenza.
16. GIRO DEI MELI DI CALDONAZZO
PARTENZA/ARRIVO: LOC. LOCHERE CALDONAZZO
LUNGHEZZA: Km 12
DISLIVELLO: m 75
QUOTA MAX : m 997
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 0,50
DIFFICOLTÀ: FACILE
Partenza dal parcheggio antistante l’Hotel Paoli Loc Lochere. Si prende lo sterrato in direzione Santa Giuliana e si percorre sino a raggiungere le prime case. Si seguono poi su strada asfaltata le indicazioni per Barco. Al bivio per entrare nel centro si continua dritti sino a raggiungere la pista ciclabile tra i campi in prossimità di due grossi pioppi. Si prende quindi a sinistra in direzione lago di Caldonazzo. Si supera il bivio con Levico attraversando la statale e immettendosi in Via Andanta per continuare dritti al centro delle coltivazioni di mele. Si continua sempre dritti per sbucare in prossimità della rotatoria di Calceranica. A questo punto si rientra passando per il centro di Caldonazzo. Si supera la chiesa e la Corte Trapp e si procede dritti in direzione campo sportivo che a sua volta si supera. Si seguono poi, sempre su strada asfaltata, le indicazioni per loc. Lochere per giungere al punto di partenza.
17. IL GIRO DELLE TERME: LEVICO E RONCEGNO
PARTENZA/ARRIVO : LEVICO TERME
LUNGHEZZA: Km 29
DISLIVELLO: m 125
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1,30
DIFFICOLTÀ: FACILE
Partenza dal parcheggio di Via Avancini a Levico Terme. Si segue la direzione del senso unico sino allo stop qui si gira a destra e si seguono le indicazioni per Padova. Si prosegue sulla vecchia strada provinciale della Valsugana in direzione di Borgo passando per Novaledo (dopo 4 km) dove è possibile vedere i resti della Tor Quadra, e per Marter dove è possibile visitare in prossimità della Tor Tonda il Mulino e il Museo dell’acqua. Raggiunta la rotatoria al termine del paese si seguono le indicazioni per Roncegno che si raggiunge dopo una breve salita. All’entrata del paese si costeggia, lasciandolo a sinistra, il parco delle terme al bivio si tiene la destra in direzione Borgo. Al successivo incrocio si tiene la sinistra sempre in direzione Borgo. Dopo 200 mt allo stop si prosegue dritti imboccando la ciclabile utilizzando il sottopasso ferroviario, superato il quale si prende subito a destra per seguire la ciclabile sino a raggiungere, dopo 12 km, il nuovo cavalcavia della statale che collega loc. Lochere con Levico. Si prende quindi a destra e si sale verso il paese. Superato passaggio a livello si prende la prima a destra per raggiungere la stazione dei treni di Levico per poi salire verso il centro abitato in direzione del parco delle terme e raggiungere il punto di partenza.
18. VAL DI SELLA
PARTENZA: BARCO
LUNGHEZZA: Km 29
DISLIVELLO: m 638
QUOTA MAX : m 997
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30
DIFFICOLTÀ: MEDIA
Si parte da Barco, nei pressi della chiesa in direzione Borgo. Si segue la strada in leggera discesa prima tra l’abitato e poi in campagna sino a raggiungere la ciclabile che si imbocca in prossimità del torrente Brenta andando verso destra. Poco prima di raggiungere Borgo sopraggiungendo all’incrocio a T anzichè svoltare a sinistra e utilizzare il sottopasso della ferrovia si lascia la ciclabile tenendosi a destra costeggiando una troticoltura e si continua dritti in leggera salita su strada asfaltata. Dopo circa 400 metri si raggiunge un bivio: anziché svoltare a destra per il percorso cicloturistico segnalato si tiene la destra in salita per giungere e costeggiare Villa Dordi. La strada continua in leggera discesa sino a raggiungere dopo circa 600 mt un incrocio. Si tiene quindi la destra e si inizia la salita impegnativa. Al successivo bivio nel bosco si prende a sinistra per la strada asfaltata non collaudata. Dopo una lunga salita si sbuca in loc S. Giorgio e all’incrocio con la SP si prende a destra in direzione Val di Sella (scendendo a sinistra si può rientrare raggiungendo prima Borgo e poi seguendo le indicazioni per la ciclabile). Dopo circa 1,5 km si prende a destra per la strada in salita segnata dal cartello percorso bici. Dopo circa 800 mt di salita impegnativa il percorso diventa sterrato e pianeggiato. In prossimità con il ristorante Legno ci si ricongiunge con la SP. Continuando dritti dopo circa 300 mt si imbocca la strada in salita sulla destra che segna l’inizio del percorso Arte Natura che si segue sino a raggiungere il biotopo e poi immettersi nuovamente sulla strada asfaltata e proseguire a destra. Si supera il Ristorante Carlon e si prosegue dritti seguendo indicazioni Malga Costa (è consigliato visitare la Cattedrale Vegetale a poche centinaia di metri). Si prosegue sulla strada sterrata in leggera salita seguendo indicazioni per Barco. In prossimità del termine del bosco sulla sinistra si trova una cancello/stanga di legno che va superato per poi costeggiare una casa (sulla sinistra). Si prosegue in leggera discesa per 15 mt e sulla destra si imbocca nel bosco una strada forestale che scenda per terminare ad un trivio. Si tiene quindi la sinistra e superato un ponticello si prosegue in salita tenendosi sulla strada principale senza fare nessun tipo di deviazione. Si arriva così, dopo circa 9 km, all’abitato di Barco per raggiungere in prossimità della chiesa il punto di partenza.
19. GIRO DEI CASTAGNI DI RONCEGNO TERME
PARTENZA/ARRIVO: RONCEGNO TERME
LUNGHEZZA: Km 23
DISLIVELLO: m 1180
QUOTA MAX: m 1690
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,45
DIFFICOLTÀ: ALTA
Si parte dal piazzale della chiesa di Roncegno, in direzione Ronchi Valsugana. Superato l’abitato di Ronchi, sempre sulla provinciale, dopo circa 1 chilometro, a sinistra troviamo un bivio con indicazioni per le Desene, ed altre località. La stradina asfaltata sale tortuosa e passa attraverso prati e boschi di castagni. Si prosegue sempre sulla strada principale senza seguire altre indicazioni. Dopo circa 5 km si segue l’indicazione a destra per il rif. Serot. Salendo sempre su asfalto la strada risulta meno faticosa e si incontrano le frazioni Zurli, Ganarini, Roccolo, Saline. Dopo 11 km, attraversati boschi e prati alpini troviamo un incrocio da cui partono alcune strade sterrate: a sinistra per le Pozze e Serot, a destra per Compo, La Stua, Samona e la frazione Ronchi. Si prosegue per le Pozze su strada pianeggiante per continuare diritti fino al bivio. Passata malga Trenca, la strada scende verso il rifugio Serot, (è attraversata dal sentiero SAT 371), per poi continuare a sinistra verso la località Le Pozze. Dopo alcuni km di discesa, sulla destra si trova l’indicazione per il Lago delle Prese che dista circa 1 km. Al Km 17 troviamo il ristorante alle Pozze, si continua su asfalto fino al bivio al Km 19,6 e si segue l’indicazione per Cinque Valli a destra. Si continua in salita sempre su asfalto per altri 3,5 km fino al rifugio Cinque Valli , per poi scendere dalla ripida strada forestale, a sinistra della malga (sempre su sterrato), fino a Maso Gretti, dove il fondo diventa asfaltato e continua per circa 1 km per poi tornare sterrato. Si passa attraverso la frazione Tesobbo e dopo un tratto misto asfalto-sterrato si può vedere la ristrutturata chiesetta di S. Biagio. Si scende a Roncegno costeggiando il torrente Larganza passando da Cadenzi o da Larganzoni.